3 RIFLESSIONI POST-HYROX

Dopo Roma, dopo quasi 30 atleti VOLT in gara e dopo aver visto da vicino cosa significa prepararsi, competere e mettersi alla prova in un HYROX, mi sono rimaste in testa tre riflessioni. Una bella, una brutta e una un po’ cattiva.

una bella

Non c’erano mai stati così tanti atleti VOLT iscritti a un HYROX.

Quasi 30 persone.
Quasi il 30% degli atleti che si allenano attivamente ogni settimana da VOLT.

E sinceramente, di questo numero sono molto fiero.

Perché non è soltanto un numero.
È la dimostrazione che negli anni abbiamo costruito una cultura fatta di
competizione sana,
voglia di mettersi alla prova e
desiderio di misurarsi con se stessi e con gli altri.

È anche la personificazione di uno degli aspetti che più ci distingue da altre palestre:
Ci alleniamo per migliorare le nostre performance, non per motivi estetici.

Vogliamo essere più forti. Più veloci. Più resistenti. Più capaci.

E abbiamo standard alti.

Non ci accontentiamo di essere nella media.
Vogliamo essere migliori della media.

Poi ci sono i risultati.

La media dei tempi VOLT si è abbassata rispetto all’anno precedente ed è risultata al di sotto della media mondiale nelle rispettive fasce d’età.

Quindi non siamo soltanto abbastanza coraggiosi da presentarci sulla linea di partenza.

Siamo anche piuttosto forti.

UNA BRUTTA

A proposito di essere forti, la mia esperienza personale è stata decisamente meno positiva.

Io misuro il successo in un HYROX con una cosa molto semplice: il tempo finale.

E chiudere quasi 15 minuti sopra il mio miglior risultato, ottenuto a Colonia nel 2024 (nella foto sopra), per me significa una cosa sola:

Fallimento.

Ma un fallimento può essere molto utile, se sei disposto a guardarlo in faccia.

Cosa mi insegna il mio?

Mi insegna esattamente quello che ripeto a voi ogni settimana:

SEMINI QUELLO CHE RACCOGLI.

Semplicemente, non mi sono preparato adeguatamente per questa gara.
E il risultato è stato esattamente proporzionato alla preparazione.

In palestra non esistono scorciatoie.
Non puoi aspettarti un grande output se non hai messo dentro il giusto input.
Puoi avere talento. Puoi avere esperienza. Puoi aver fatto bene in passato.

Ma alla fine, quando arriva il momento di misurarti, i
l tuo corpo presenta il conto di quello che hai fatto — o non hai fatto — nei mesi precedenti.

La meritocrazia, nello sport, è spietata.

Semini poco? Raccogli poco.
Semini tanto? Raccogli tanto.

Non sempre ottieni quello che vuoi.

Ma molto spesso ottieni quello per cui ti sei preparato.

(Per la cronaca, ho chiuso in 1h25’, il mio peggior Hyrox di sempre. Su 6 completati)

UNA CATTIVA

La macchina infernale che è diventata HYROX viene venduta come uno sport,
come una forma di allenamento,
come il paradigma dell’“allenamento ibrido”.

Tutto molto bello.

Ma, alla fine, HYROX è una gara.

E se vinci un HYROX, significa che sei molto forte a fare HYROX.

Non significa necessariamente che sei un atleta ibrido.
Non significa necessariamente che sei completo.
Significa che sei molto veloce,
e che sai esserlo anche quando hai le gambe distrutte dai pesi.
Sei fortissimo a correre con le gambe stanche.
Ed è tutt’altro che facile.
Anzi: è una gara fighissima.
È divertente, è competitiva ed è molto difficile.

Ci piace. E ci piace parecchio.

Ma non confondiamo la gara con l’allenamento.

Se vuoi diventare forte a HYROX, non puoi allenarti soltanto facendo HYROX.
Devi costruire forza, resistenza, esplosività, mobilità, capacità di recupero e qualità del movimento.

E, già che ci sei, perché non allenarti in maniera veramente completa?

Perché limitarsi a diventare bravi a correre con le gambe compromesse, quando puoi diventare più forte, più resistente, più esplosivo, più mobile e più efficiente in tutto quello che fai?

Il vero atleta ibrido non allena soltanto la corsa compromessa.
Allena tutto.
È esattamente quello che facciamo da VOLT da quasi 10 anni.
Prepariamo atleti per HYROX.
Ma soprattutto, prepariamo atleti.
Se vuoi affrontare il prossimo HYROX, affidati a professionisti che sappiano prepararti per quello. E per tutti gli HYROX che verranno dopo.

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Oppure...

RESTA CON VOLT.

Sei già in buone mani.

l'Architettura dell'Allenamento

La sensazione di essere al posto giusto nel momento giusto, di aver finalmente trovato l’allenamento che fa per te. Non sai spiegarti perche’, ma sembra tutto funzionare perfettamente. Non riesci a descriverlo, ti senti una bomba e non hai capito da dove viene tutta questa energia, in sala, dagli altri e da dentro di te.
E’ qualcosa di astratto, ma allo stesso tempo molto tangibile.
E’ l’architettura dell’allenamento.
E’ il motivo che ti fa tornare ogni giorno.
Che ti fa portare tuo marito o tua moglie a provare.
Che ti spinge ad indossare quel triangolo ogni volta che scendi in campo.


I nostri allenamenti non sono solo una sequenza di esercizi, seguono una struttura precisa che organizza spazio, persone ed energia. Quando gli allenamenti sono ben progettati, tutto diventa più semplice, più diretto, più efficace, ogni scelta è già dentro il sistema, e l’atleta deve solo muoversi, spingere, eseguire.
Questa è l’architettura dell’allenamento.

Traffico intenso vs caos

Un allenamento efficace non nasce dal caso, nasce da una struttura pensata in anticipo, dove ogni elemento ha un ruolo preciso.
La sala non è uno spazio neutro, è un sistema organizzato, l’attrezzatura è come un arredamento funzionale che deve essere disposto con logica, ogni postazione deve avere senso dentro il flusso generale.
Gli atleti non sono tutti uguali, livelli diversi, capacità diverse, ritmi diversi, e l’architettura dell’allenamento deve tenerne conto, ogni stazione deve essere scalabile e adattabile, capace di funzionare per chi inizia e per chi spinge forte.
Tra traffico intenso e caos la differenza è semplice, la pianificazione.

Prevenire il declino cognitivo

La fatica non è solo fisica, è anche mentale.
Quando il corpo si stanca la capacità di decidere cala, la tecnica si sporca, gli errori aumentano, ed è proprio qui che la sala fa metà del lavoro per te.
Se l’ambiente è progettato bene non devi pensare continuamente, non devi scegliere ogni volta cosa fare, le decisioni sono già prese a monte, tu devi solo eseguire, spingere, restare dentro una struttura che ti guida anche quando la testa rallenta.

Canalizzare l’energia

L’energia non è lineare, sale, si accumula, cambia ritmo.
Dopo i primi minuti qualcosa si accende, non è più solo esecuzione, diventa flusso.
Questo slancio va riconosciuto e guidato.
L’architettura della sala deve assecondare questo slancio, questa inerzia positiva, e trasformarla in qualcosa di più grande, non la interrompe, la amplifica.
Una buona struttura non contiene l’energia, la incanala e la potenzia.

L’importanza dei dettagli

L’allenamento è anche esperienza sensoriale.
Luci, suono, aria, tutto influisce sulla performance anche quando non ci si fa caso.
In uno spazio pieno, caldo, con sudore e movimento continuo, l’ordine diventa fondamentale, l’ambiente deve restare pulito e funzionale, ma anche vivo, mai rigido.
Le persone devono potersi muovere liberamente, senza blocchi inutili, lasciare tutto sul campo, senza interruzioni, senza freni.

Conclusione

VOLT è questo: un sistema che sprigiona e restituisce l’energia che viene immessa dentro la sala. I coach aiutano a trovarla, a tirarla fuori quando non è immediata, il gruppo la amplifica e la rende contagiosa, la sala la raccoglie e le dà direzione.
E così ogni sessione diventa un ciclo completo, l’energia entra, cresce, si trasforma e torna indietro più forte, fino all’ultima ripetizione.

GLI ESERCIZI PER DIMAGRIRE

Uno degli argomenti piu’ confusi nella testa dell’utente medio.
Una delle domande che ci viene fatta piu’ spesso.
Il piu’ grosso casino da sbrigliare per noi coaches sportivi, nutrizionisti, psicologi.

Cominciamo da un chiarimento sul DIMAGRIRE.
Quando Marco o Marta vengono in Palestra per dimagrire quello che in realta’ stanno cercando è una Ricomposizione Corporea: Perdere massa grassa + Mettere massa magra (muscolo) contemporaneamente.
Sostituire la ciccia con il muscolo.
Magari la bilancia neanche scende, ma l’aspetto fisico cambia totalmente.
Immaginate Marta a 70kg di inattivita’ totale.
E Marta a 70kg di puro muscolo tirato.
Visto che differenza?

Quindi torniamo al titolo di questo post.
NON ESISTONO ESERCIZI PER DIMAGRIRE.
NON SI VA IN PALESTRA PER DIMAGRIRE


Formuliamo quindi il questito in maniera corretta
QUAL’E’ IL RUOLO DELLA PALESTRA NELLA RICOMPOSIZIONE CORPOREA?
Un titolo molto meno sexy, ma ci permette di dare una risposta completa.

Allora eccoci:

Abbiamo gia’ detto che la La ricomposizione corporea è il processo attraverso il quale si riduce la quantità di grasso corporeo e, contemporaneamente, si aumenta o si preserva la massa muscolare.

Spesso viene confusa con il semplice dimagrimento, ma i due concetti non sono la stessa cosa. Dimagrire significa perdere peso sulla bilancia, che può derivare da una riduzione del grasso, ma anche della massa muscolare o dei liquidi corporei. La perdita di massa grassa, invece, si concentra esclusivamente sulla riduzione del tessuto adiposo.

La ricomposizione corporea punta a migliorare la qualità del peso corporeo: meno grasso e più muscolo. Per questo motivo, il peso sulla bilancia può cambiare poco o addirittura rimanere stabile, mentre l'aspetto fisico migliora sensibilmente.

Il ruolo dell'allenamento di forza e ipertrofia

L'allenamento con i pesi rappresenta il principale strumento per ottenere una ricomposizione corporea efficace.

Attraverso esercizi di forza e ipertrofia, il corpo riceve uno stimolo che favorisce il mantenimento o l'aumento della massa muscolare. Questo è fondamentale durante un periodo di perdita di grasso, perché aiuta a evitare che il corpo utilizzi il muscolo come fonte energetica.

Inoltre, una maggiore quantità di massa muscolare contribuisce ad aumentare il dispendio energetico complessivo e migliora forma, tonicità e prestazioni fisiche.

Per chi desidera cambiare la propria composizione corporea, l'allenamento con i pesi dovrebbe rappresentare la base del programma.

Il ruolo dell'allenamento cardiovascolare

L'allenamento cardiovascolare (camminata, corsa, bicicletta, nuoto e altre attività aerobiche) svolge un ruolo complementare.

Il suo principale vantaggio è aumentare il consumo calorico e migliorare la salute cardiovascolare. Può quindi facilitare il raggiungimento del deficit energetico necessario per perdere grasso.

Tuttavia, il cardio da solo difficilmente permette di ottenere una ricomposizione corporea ottimale, poiché non fornisce uno stimolo sufficiente per sviluppare o mantenere la massa muscolare come fanno i pesi.

Per questo motivo, il cardio dovrebbe essere considerato un supporto all'allenamento di forza, non un sostituto.

Il ruolo dell'alimentazione

L'alimentazione è il fattore che determina se il corpo dispone delle risorse necessarie per perdere grasso e costruire o mantenere muscolo.

Un apporto adeguato di proteine è particolarmente importante, poiché fornisce i mattoni necessari per il tessuto muscolare. Anche il bilancio calorico gioca un ruolo fondamentale: per ridurre il grasso corporeo è generalmente necessario assumere meno calorie di quelle consumate, senza però creare restrizioni eccessive che possano compromettere recupero e massa muscolare.

Nella maggior parte dei casi, allenamento e alimentazione devono lavorare insieme per ottenere risultati duraturi.

Quanto conta ogni fattore?

Non esistono percentuali scientifiche esatte, poiché i vari elementi interagiscono tra loro. Tuttavia, per una persona media che desidera migliorare la propria composizione corporea, una stima indicativa potrebbe essere:

  • Alimentazione: 50%

  • Allenamento con i pesi: 35%

  • Attività cardiovascolare: 15%

Queste percentuali servono solo a rappresentare l'importanza relativa dei diversi fattori. In pratica, l'alimentazione crea le condizioni per il cambiamento, l'allenamento con i pesi determina la qualità del risultato e il cardio contribuisce ad accelerare il processo e migliorare la salute generale.

La combinazione di tutti e tre gli elementi è ciò che produce i migliori risultati nel lungo periodo.

Comincia il tuo percorso con VOLT
Il giorno migliore per partire era ieri
Il secondo migliore e’ oggi.

GET MOVING
NEVER STOP

Migliora la tua corsa, con la Pliometria

Tra Hyrox, Maratone e Mini Triathlons, la corsa sta vivendo un momento di grandissima popolarita’.
Ma quanti sanno correre? Quanti sanno come migliorare nella corsa?
Sopratutto, quanti coaches sanno come aiutarvi a migliorare???
Esatto, pochi.
Coach Michele, e’ tra questi pochi.
E se avete provato il VOLT RUN CLUB, sapete di cosa stiamo parlando.
Oggi, approfondiamo con lui

L'Allenamento Pliometrico per i Runner: Cos'è e Perché Funziona

Chi corre sa bene che la prestazione non dipende solo dal fiato, ma anche da quanto si è efficienti: la cosiddetta "running economy" (il risparmio energetico della corsa).
Più la distanza aumenta, più essere efficienti diventa fondamentale per fare la differenza. 

Se i classici allenamenti con i pesi stimolano la forza migliorando la connessione tra cervello e muscoli, l'allenamento pliometrico (fatto di salti, balzi e movimenti esplosivi) si concentra sulla velocità e sulla reattività. 

I vantaggi principali per i corridori di qualsiasi livello sono tre: 

  • Migliora l'efficienza della corsa, permettendo di consumare meno energia a parità di velocità. 

  • Aumenta la forza reattiva ed esplosiva, grazie a una migliore comunicazione tra sistema nervoso e muscoli. 

  • Rende i tendini più compatti e reattivi, trasformandoli in vere e proprie "molle". 

Come funziona: Stretch Shortening Cycle

Alla base della pliometria c'è un meccanismo naturale dell’unità muscolo-tendinea chiamato Stretch Shortening Cycle (SSC) che permette di far funzionare questa unità esattamente come un elastico:
se lo tendi e lo rilasci subito, scatta con molta più forza rispetto a quando lo carichi lentamente. 

Ogni volta che il piede tocca terra mentre corriamo o saltiamo avviene questo processo: 

  1. La fase di carico (fase eccentrica): Il muscolo si allunga rapidamente sotto l'effetto del peso. 

  2. La fase di ammortizzazione: è il ritardo temporale tra il superamento della fase eccentrica e la generazione della produzione di forza attraverso contrazione concentrica 

  3. La spinta (fase concentrica): Il muscolo si contrae, rilasciando tutta l'energia accumulata.

Ogni volta che corriamo, saltiamo o facciamo uno scatto, il nostro corpo compie un gesto pliometrico:
Più il contatto con il terreno è rapido e breve, maggiore sarà l'energia elastica che riuscirai a sfruttare per spingerti in avanti, risparmiando la fatica dei muscoli. 

Se ti interessa cominciare da subito ad allenare la Pliometria, non esitare a scrivervi.
Coach Michele ti aspetta
GRAZIE COACH MICHELE

NUTRIZIONE SPORTIVA: Cosa mangiare per ottimizzare le tue performance in palestra

Che i tuoi obbiettivi siano forza, velocità o resistenza, ciò che mangi è importante (quasi) quanto come ti alleni. La nutrizione sportiva non significa diete estreme: si tratta di dare al corpo il giusto equilibrio di nutrienti per massimizzare prestazioni, recupero e salute a lungo termine.


Cominciamo dall’inizio.


Comprendere i macronutrienti

Ci sono tre macronutrienti fondamentali su cui il corpo fa affidamento:
carboidrati,
proteine,
grassi
.

I carboidrati sono la principale fonte di energia, essenziali per sforzi ad alta intensità e per la resistenza.
Le proteine supportano la riparazione e la crescita muscolare, oltre alla produzione di ormoni.
I grassi, spesso fraintesi, sono vitali per l’energia durante sessioni più lunghe, per il funzionamento del cervello e la regolazione ormonale.
Un apporto bilanciato di tutti e tre assicura al corpo i mattoni necessari per prosperare. Sono tutti e tre essenziali. Non credete alle diete baggianate.


Poi, le calorie.

Calorie: deficit, surplus e ricomposizione corporea

Le calorie che assumi determinano se perdi peso, guadagni muscolo o mantieni la composizione attuale.
Un deficit calorico—mangiare meno di quanto bruci—favorisce la perdita di grasso,
Un surplus calorico supporta l’aumento di massa muscolare.


Per voi sportivi.

Tempismo del carburante

Prima dell’allenamento, concentrati sui carboidrati per avere energia e su una quantità moderata di proteine per preparare i muscoli. Fiocchi d’avena con frutta o una banana con yogurt funzionano bene.
Dopo l’allenamento, reintegra le riserve di glicogeno e fornisci proteine per la riparazione muscolare.
Un pasto bilanciato di proteine magre, cereali e verdure è l’ideale.


Snack e recupero

Gli snack aiutano a mantenere l’energia tra i pasti. Noci, yogurt greco, frutta o pane con burro di arachidi sono opzioni pratiche e nutrienti. Per il recupero, alimenti ricchi di proteine, carboidrati e composti antinfiammatori—come salmone, patate e frutti di bosco—aiutano a ridurre i dolori muscolari e a ristabilire l’energia.

La nutrizione sportiva si basa su costanza e personalizzazione. Piccoli aggiustamenti mirati—come dare priorità alle proteine, distribuire i carboidrati intorno agli allenamenti e scegliere snack nutrienti—possono portare a grandi miglioramenti in prestazioni, composizione corporea e benessere generale.

Per chi vuole la pappa pronta, ecco il riassunto.

Cosa mangiare prima dell’allenamento

Serve energia rapida senza appesantire:

  • Banana / Frutta + yogurt

  • Fiocchi d’avena e latte + frutta

  • Pane + burro di arachidi / marmellata / miele

Cosa mangiare dopo l’allenamento

Recupera glicogeno e ripara i muscoli:

  • Petto di pollo / carne magra + riso + verdure

  • Salmone / pesce + patate + broccoli / verdura

  • Uova + pane + avocado

Snack per energia extra

Perfetti tra i pasti o quando serve uno sprint:

  • Frutta secca e noci (Piccole dosi!)

  • Yogurt greco con frutti di bosco o frutta in generale

  • Hummus + carote e/o pane

    MANGIA BENE E SPINGI IN PALESTRA
    PER IL RESTO DELLA TUA VITA
    E I TUOI NIPOTINI TI RINGRAZIERANNO